Costo della registrazione del contratto d’affitto

Costo della registrazione del contratto d’affitto

Gli obblighi ed i costi che il locatore ed il locatario devono sostenere quando registrano in contratto d’affitto

Hai raggiunto un accordo ed ora non sai cosa fare in modo da ottemperare a tutti gli obblighi di legge e pagare costi relativi alla registrazione del contratto d’affitto.
Stai vagando per il web per capire cosa fare, ma hai paura di sbagliare o di incappare in un sito web poco affidabile?
È importante sapere che una volta sottoscritto un contratto di locazione ci sono tutta una serie di obblighi e di costi da sostenere onde evitare di incorrere in fastidiose contestazioni e/o sanzioni.

Ma non ti preoccupare, qui di seguito ti forniremo un elenco dettagliato della burocrazia da sostenere e delle spese da affrontare in merito ai costi della registrazione del contratto d’affitto.
Procederemo per settori in modo da chiarire tutti i tuoi dubbi.

REGISTRAZIONE DEL CONTRATTO D’AFFITTO: QUANDO

Prima di tutto è basilare non dimenticare che ogni contratto di locazione che superi la durata di 30 giorni deve essere registrato presso l’Agenzia delle Entrate dal locatore (ovvero il proprietario dell’immobile) o dal locatario (l’affittuario).

Inoltre non bisogna dimenticare un’altra ottemperanza che riguarda solo il proprietario dell’immobile locato, ovvero provvedere alla registrazione del contratto d’affitto presso l’Agenzia delle Entrate, entro 30 giorni dalla firma del contratto di locazione.

DOVE SI EFFETTUA LA REGISTRAZIONE DEL CONTRATTO D’AFFITTO

Il contratto di locazione può essere registrato recandosi direttamente e di persona presso una delle sedi dell’Agenzia delle Entrate e compilando il modello dedicato che si chiama RLI, tramiti i servizi telematici dell’Agenzia stessa, indicando un intermediario abilitato o un delegato. Oppure usando questo portale.

COSA SI PAGA ALL’ATTO DELLA REGISTRAZIONE DEL CONTRATTO D’AFFITTO

Ora ti spiegheremo nel dettaglio da che cosa sono composti i costi della registrazione del contratto d’affitto. All’atto della registrazione del contratto di locazione sono dovute due tipologie di imposte cioè quella di registro e quella di bollo. Le cose cambiano nel caso in cui il locatore eserciti l’opzione di tassare con il regime della cedolare secca. Se vuoi approfondire l’argomento del contratto di locazione con cedolare secca, leggi il nostro precedente articolo. 


COME SI CALCOLA L’IMPOSTA DI REGISTRO PER LA REGISTAZIONE DEL CONTRATTO D’AFFITTO

L’importo dovuto per l’imposta di registro va a variare a seconda della tipologia dell’immobile oggetto del contratto di locazione, ad esempio:

fabbricati a uso abitativo: 2% del canone annuo (per i contatti di locazione a canone concordato riguardanti immobili che si trovano in uno dei Comuni ad elevata tensione abitativa, è prevista una riduzione del 30%);
fabbricati strumentali per natura: 1% del canone annuo per la locazione effettuata da soggetti passivi IVA, 2% del canone negli stessi casi;
fondi rustici: 0,50% del corrispettivo annuo.
Qualora l’immobile oggetto della registrazione del contratto d’affitto si trovi in uno dei Comuni ad elevata tensione abitativa, la legge prevede una riduzione del 30% della base imponibile sulla quale calcolare l’imposta di registro da pagare per la registrazione del contratto di locazione.
Sul sito di confedilizia, ti cui ti indichiamo il link qui di seguito troverai un utile elenco dei Comuni interessati.

In questo modo, il corrispettivo annuo da considerare per il calcolo dell’imposta da pagare per la registrazione del contratto d’affitto va assunto per il 70%.

È importante sottolineare che ci sono delle particolarità aggiuntive per il calcolo dell’imposta.

Per la prima annualità il versamento dell’imposta di registro da pagare per la registrazione del contratto d’affitto non deve essere inferiore a 67 euro.

Se nel contratto d’affitto non è diversamente indicato l’imposta di registro spetta ad entrambe le parti, ovvero è un obbligo in solido tra locatore e conduttore. In questo caso le imposte e la spesa da sostenere per la registrazione del contratto d’affitto è ripartita tra inquilino e proprietario.

Il contratto d’affitto può prevedere l’addebito soltanto a carico del proprietario dell’immobile, ma mai totalmente a carico del conduttore.

Da non dimenticare che indipendentemente da queste possibilità le parti del contratto restano responsabili in solido nel caso di mancato assolvimento dell’imposta.

Per i contratti pluriennali è possibile pagare, al momento della registrazione del contratto d’affitto, l’imposta dovuta per l’intera durata del contratto stesso.

L’IMPOSTA DI BOLLO PER LA REGISTRAZIONE DEL CONTRATTO D’AFFITTO

L’altro costo che si deve sostenere per la registrazione del contratto di locazione è quello dell’imposta di bollo. In questo caso per ogni copia da registrare, c’è un costo pari a 16 euro per ogni 4 facciate scritte del contratto e, comunque, ogni 100 righe del contratto stesso.

CAUZIONE E COSTI DI REGISTRAZIONE DEL CONTRATTO D’AFFITTO

Sempre in merito ai costi relativi alla registrazione del contratto d’affitto, nel caso in cui l’inquilino abbia versato una cauzione, su questo importo non sarà dovuta l’imposta di registro, a meno che a pagarla non sia stato un terzo soggetto estraneo al rapporto: in questa ipotesi va versata l’imposta nella misura del 0,50%.

COME PROCEDERE AL PAGAMENTO DEI COSTI RELATIVI ALLA REGISTRAZIONE DEL CONTRATTO D’AFFITTO

Nel caso in cui la registrazione del contratto d’affitto venga effettuata all’Agenzia delle Entrate, l’imposta di registro dovrà essere versata:

con il modello F24 Elementi indentificativi.
L’imposta di bollo invece viene assolta mediante l’utilizzo dei contrassegni telematici da acquistare in data non successiva a quella della stipula del contratto di locazione.

Ti potrà essere utile sapere che in caso di pagamento dell’imposta di registro con richiesta di addebito sarà possibile utilizzare tale modalità di pagamento anche per l’imposta di bollo. Mentre nel caso in cui tale pagamento è richiesto per via telematica, mediante i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, il pagamento delle imposte di registro e di bollo da pagare per la registrazione del contratto d’affitto verrà fatto mediante l’apposito modello F24 che comporterà comunque un addebito sul conto corrente o postale.

RITARDO NELLA REGISTRAZIONE DEL CONTRATTO D’AFFITTO

Secondo la relativa normativa la registrazione del contratto d’affitto dovrà essere effettuata entro 30 giorni dalla data di stipulazione del contratto stesso, ma se questo termine non viene rispettato ti ricordiamo che potresti incorrere in sanzioni salate che si quantificano in relazione alla durata del ritardo.

Qui di seguito ti forniamo alcuni esempi:

se il ritardo della registrazione del contratto d’affitto è di 90 giorni la sanzione sarà ridotta del 12%;
se il ritardo è di 91 giorni la sanzione sarà parti al 15% dell’imposta di registro;
se il ritardo è di un anno la penale da pagare aumenterà fino a raggiungere un incremento del 120%.

Vuoi scaricare il modello del contratto di locazione ?

Riceverai subito il modulo

Registra ora il tuo contratto d'affitto on-line a soli 35 €

Entro 48 ore registreremo il tuo contratto di locazione per te.

SCOPRI TUTTI I NOSTRI SERVIZI

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE