Detrazione fiscale su contratti di locazione

Detrazione fiscale su contratti di locazione

Informazioni e consigli sulle detrazioni fiscali su contratti di locazione

Se sei alla ricerca di informazioni su come ottenere un’eventuale detrazione fiscale relativa ai contratti di locazione e non sai se i siti che hai consultato sono affidabili, qui di seguito troverai un panorama di tutte le possibilità in questo ambito.

Da normativa le spese di affitto sostenute per il pagamento dei canoni mensili per l’abitazione nel 2018 possono essere portate in detrazione fiscale nella dichiarazione dei redditi modello 730 o Modello Unico. Ciò è possibile a seconda della tipologia del contratto stipulato e della tipologia di locazione a cui la casa è destinata. Avvalendosi della detrazione fiscale in merito ai contratti di locazione è possibile abbassare il reddito imponibile ai fini Irpef.

DETRAZIONE FISCALE PER CONTRATTI DI AFFITTO O LOCAZIONE ORDINARIO

Leggendo questo articolo troverai le possibili detrazioni fiscali relative alle spese per i canoni di locazione:

  • Detrazione fiscale relativa al contratto di locazione per l’abitazione principale. In questo caso la detrazione fiscale è ordinaria ed è paragonabile alla detassazione della rendita catastale per i soggetti che hanno una casa di proprietà adibita ad abitazione principale e non vi sono particolarità o restrizioni;
  • Detrazione fiscale relativa alle spese di affitto per contratti di locazione ad equo canone o a canone convenzionale;
  • Detrazione fiscale relativa sui canoni di affitto per lavoratori costretti a cambiare residenza legale per motivi di lavoro;
  • Detrazione fiscale relativa al canone di locazione per studenti fuori sede.

Qui di seguito ti forniremo un elenco più dettagliato della percentuale di detrazione fiscale applicabile:

  • Riduzione del 5% in capo al soggetto percettore del canone ai fini Irpef nel caso di contratti di affitto ordinari;
  • Riduzione del 25% in capo al soggetto percettore del canone ai fini Irpef nel caso di contratti di affitto ordinari se l’immobile è ubicato nei comuni di Venezia centro e nelle Isole di Giudecca, Murano e Burano.
  • Riduzione del 35% in capo al soggetto percettore del canone di affitto ai fini Irpef per gli immobili di interesse storico ed artistico.
  • Detrazione fiscale derivante dall’opzione alla cedolare secca: da calcolarsi caso per caso in quanto le aliquote sono due e dipendono anche dalla aliquota marginale del soggetto percettore.

QUALI CONTRATTI DI LOCAZIONE GODONO DELLA DETRAZIONE FISCALE

Leggendo queste righe potrai trovare anche la tipologia del contratto di locazione per il quale è prevista un’eventuale detrazione fiscale e che può interessarti:

  • i contratti di affitto 4+4 disciplinati dalla Legge 431 del 1998;
  • i contratti a canone concordato o a canone convenzionale o a equo canone che sono i in forma 3+2;
  • i contratti stipulati per gli studenti universitari fuori sede e giovani compresi con età tra i 20 e 30 anni che stipulano contratti di locazione ex legge 431 del 1998;

E’ importante ricordare che la condizione da soddisfare per potersi avvalere della detrazione fiscale riguarda principalmente la destinazione dell’abitazione che dovrà essere appunto quella di abitazione principale del locatario.

Da non dimenticare che la detrazione fiscale sopra indicata deve essere rapportata al periodo di effettivo utilizzo durante l’anno per cui se si affitta dal primo luglio al 31 dicembre si dovrà calcolarne la metà.

DETRAZIONE FISCALE PER GLI INQUILINI DI CASE DESTINATE ALL’ABITAZIONE PRINCIPALE

In questo caso ci possiamo trovare sostanzialmente di fronte alle seguenti casistiche:

Detrazione fiscale per gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale:

  • se il reddito complessivo non supera € 15.493,71 la detrazione fiscale massima è di € 300,00;
  • se il reddito complessivo è superiore a € 15.493,71 ed inferiore ad € 30.987,41 la detrazione fiscale massima è di 150 euro:

Detrazione fiscale per gli inquilini con contratti a canone concordato o equo canone:

Si tratta di contratti stipulati ai sensi dell’art. 2, comma 3 e dell’art. 4, commi 2 e 3, della legge n. 431 del 1998.

  • se il reddito complessivo non supera gli € 15.493,71 la detrazione fiscale massima è di € 495,80;
  • se il reddito complessivo è superiore a € 15.493,71, ma non € 30.987,41 la detrazione fiscale massima è di € 247,90.

Detrazione fiscali per canoni di locazione per i giovani di età compresa fra i 20 e i 30 anni su contratti ex legge 9 dicembre 1998 numero 431 adibiti ad abitazione principale:

  • se il reddito complessivo non è superiore da € 15.493,71 la detrazione fiscale massima è di € 991,60.

Detrazione fiscale per i canoni di affitto concordato o convenzionale

Per coloro che hanno un contratto di affitto concordato ai sensi della legge del 9 dicembre 1998 n. 431 oppure che rispettino le condizioni definite all’articolo 4, comma 3 della stessa legge, nei comuni ad alta densità abitativa o con carenza di abitazioni e secondo gli accordi comunali o con le organizzazioni locali che stabiliscono prioritariamente il valore che dovrà assumere il canone di locazione dipende non solo dalla tipologia, ma anche dall’ubicazione della casa. La detrazione sale ad € 495,80 per i soggetti con reddito imponibile inferiore ai 15.493,71 €, mentre scende ad € 247,90 per quelli con reddito compreso tra €15.493,71 ed €30.987,41. Per lo scaglione superiore invece il legislatore non ammette più nessuna detrazione fiscale nella dichiarazione dei redditi in quanto il nucleo famigliare è considerato ricco.

Detrazione fiscale per spese di affitto per studenti universitari

Ti sarà utile sapere che è prevista una detrazione fiscale dedicata alle spese di affitto effettuate da studenti universitari o anche da genitori che hanno sostenuto nell’anno spese per canoni di affitto per studenti fuori sede. In questo caso è possibile portare in detrazione il canone nella misura del 19% del costo sostenuto. Il comune dove è situato l’immobile relativo al contratto di affitto deve essere situato in un comune distante almeno cento chilometri, da quello di residenza. La detrazione fiscale si calcola sull’importo del canone che non deve superare i 2.633 €, per singolo studente. I canoni di affitto potranno essere sostenuti per immobili locati con contratti di affitto regolarmente registrati entro 30 giorni dalla stipula. In questa tipologia rientrano anche gli atti di assegnazione o gli enti con e senza scopo di lucro in quanto la finalità dell’agevolazione è quella di tutelare il diritto allo studio anche per coloro che si trovano lontani dai centri universitari. Lo studente-contribuente dovrà essere in grado di fornire prova dell’iscrizione all’università.

Detrazioni fiscali di imposta per i giovani

In particolare per i giovani la Finanziaria del 2007 ha previsto una detrazione fiscale per una durata di un massimo di 3 anni per le persone tra i 20 e 30 anni di età, che stipulano i contratti di locazione appartenenti alle tipologie 4+4, i 3+2 o quelli transitori. Tale detrazione fiscale è pari ad € 991,60 parametrata alla frazione di anno durante la quale la casa è stata adibita ad abitazione principale da parte del giovane inquilino. È importante ricordare che il reddito imponibile di questi soggetti non deve essere maggiore di € 15.493,71 euro pena l’inammissibilità della detrazione fiscale ed inoltre che l’abitazione locata sia diversa dall’abitazione principale dei genitori. In altre parole i genitori non possono affittare casa e godere delle agevolazioni fiscali per poi abitarci entro insieme al ragazzo, pena la perdita dell’agevolazione ed il sanzionamento.

Detrazione fiscale per canoni di affitto sostenuti da lavoratori trasferiti all’estero o in altra sede di lavoro in Italia

Un’informazione che può essere particolarmente utile è che è prevista una particolare detrazione fiscale per i lavoratori dipendenti che si sono trasferiti in altra sede di lavoro che disti almeno 100 Km da quella di provenienza nella quale il lavoratore deve essere stato impiegato per i tre anni precedenti. Tale detrazione fiscale si applica quindi sui canoni di affitto nella misura di € 991,60 fino ad un reddito imponibile di € 15.493,71 e di € 495,80 per redditi imponibili fino ad € 30.987,41. Condizione essenziale per usufruire di questa detrazione fiscale oltre alla distanza tra le sedi è che il cambio di residenza sia avvenuto nei tre anni precedenti alla indicazione della detrazione nella dichiarazione 730.