Il deposito cauzionale nei contratti di locazione

Il deposito cauzionale nei contratti di locazione

In questo articolo parleremo di uno tra gli strumenti fondamentali, che consente una importante tutela per chi si trova a voler affittare il proprio appartamento: il deposito cauzionale.

Possedere una seconda casa vuota,molte volte, si traduce in un vero e proprio cruccio per i proprietari.

L’esigenza di affittarla si scontra,molto spesso, con il timore di non trovare un inquilino adatto.

Frequentemente, chi ha un immobile da affittare è assalito dai dubbi.

Si teme di avere problemi con le bollette non pagate, mancato rispetto dei tempi di pagamento dell’affitto mensile, eventuali danneggiamenti dell’appartamento.

Fortunatamente, ad oggi, ci sono molteplici strumenti di cui dispone il proprietario, per proteggersi dalle brutte sorprese.

Quali sono le mosse giuste da fare per evitarle?

Che cosa si intende per deposito cauzionale?

Vediamo nel dettaglio.

Cominciamo subito con il dire che il deposito cauzionale ha come unico scopo quello di fornire al proprietario un importo di cui poter usufruire nel malaugurato caso che l’immobile venga riconsegnato in cattivo stato.

Nel caso in cui l’affittuario abbia provocato un danno quindi il locatore potrà rifarsi sul deposito cauzionale, per l’ammontare del danno stesso.

In sostanza Il deposito cauzionale consiste in quella somma di denaro che il proprietario richiede nel momento della chiusura del contratto di locazione, allo scopo di tutelare il proprietario di un appartamento contro i possibili danni causati dall’inquilino all’immobile, per difenderlo da eventuali non-pagamenti degli ultimi mesi di locazione e per avere la garanzia della restituzione dell’appartamento, alla cessazione del contratto, nel medesimo stato in cui lo stesso conduttore l’ha ricevuto.

Il deposito cauzionale costituisce quindi, una tutela importante contro ogni possibile inadempimento da parte dell’inquilino.

La cauzione, dato importante, deve essere consegnata dal conduttore al locatore al momento della stipula del contratto di locazione.

Il versamento del deposito cauzionale non è soggetto ad alcuna imposta di registro, salvo che la somma venga corrisposta da un terzo estraneo al rapporto contrattuale, in questo caso e’ prevista l’applicazione di un’ imposta pari allo 0,50%.

E’ importante sottolineare che,In caso di mancato versamento del deposito cauzionale, l’affittuario può chiedere l’immediata risoluzione del contratto per inadempimento.

Il deposito cauzionale può essere versato:

  • in contanti
  • con garanzia fidejussoria -bancaria od assicurativa
  • libretto di risparmio bancario/postale al portatore se di importo inferiore a 1.000 € secondo le nuove normative

Quanto si versa per il deposito cauzionale?

La somma da versare, a titolo di deposito cauzionale, può essere determinata dalle parti in maniera libera, entro il limite dei tre canoni di locazione, con esclusione delle spese.

La previsione del deposito cauzionale e il suo preciso ammontare devono risultare dal contratto di locazione. Nel caso che venga concordato un importo eccedente a quello delle tre mensilità, la clausola diventa nulla e resta valida soltanto fino alla concorrenza dell’importo legale, con diritto del conduttore a ripetere quanto eventualmente versato in eccedenza.

Interessi

E’ obbligatorio,da parte del locatore di corrispondere annualmente al conduttore, gli interessi maturati sulle somme versate a titolo di cauzione.

Si tratta di un obbligo inderogabile che viene posto a tutela del conduttore.

La restituzione della cauzione

Al termine del rapporto contrattuale, quando l’appartamento viene riconsegnato, il deposito cauzionale deve essere restituito dal locatore al conduttore che lo aveva versato.

L’importo da restituire va aumentato in base agli interessi maturati, se questi non sono stati nel frattempo corrisposti alle scadenze annuali.

Se il deposito cauzionale non è tempestivamente riconsegnato al termine della locazione e non è pendente alcun giudizio promosso dal locatore per l’attribuzione totale o parziale della somma per eventuali danni subiti il conduttore può agire in via monitoria per l’immediata restituzione di quanto versato. Se, viceversa, il locatore ha agito per i danni da inadempimento del conduttore, l’obbligo restitutorio diviene esigibile solo all’esito del relativo giudizio: l diritto del conduttore ad ottenere la restituzione del deposito cauzionale si prescrive nell’ordinario termine decennale.

Differenza tra cauzione e caparra

E’ importante avere, ben chiara, la differenza sostanziale fra cosa si definisce caparra e cosa intendiamo, invece, per deposito cauzionale .

La caparra,a differenza del deposito cauzionale, è una somma in denaro che può essere temporaneamente versata all’agenzia immobiliare o al proprietario dell’immobile da parte del futuro conduttore come interesse ed impegno al futuro contratto di affitto.

Una volta trovato l’accordo e stipulato il contratto di locazione, la somma versata in termini di caparra deve essere restituita al conduttore, o al più trasformata in parte del deposito cauzionale o dell’affitto per la prima mensilità.

Il deposito cauzionale, invece, è quella somma di denaro che il proprietario richiede nel momento della stipula del contratto di locazione a garanzia delle obbligazioni assunte nel contratto.

Come abbiamo sottolineato precedentemente, il deposito cauzionale è previsto con lo scopo principale di fornire una tutela al il proprietario di un appartamento contro i possibili danni causati dall’inquilino all’immobile, inoltre per difenderlo da eventuali non-pagamenti degli ultimi mesi di locazione, ed in generale quindi è un indispensabile ed efficace strumento che vi consentirà’ di tutelarvi al meglio contro ogni potenziale inadempimento da parte del vostro futuro inquilino.